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Conoscenza degli Strumenti Finanziari

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Strumenti finanziari a disposizione

Quando intendiamo pianificare il nostro patrimonio ci troviamo inevitabilmente di fronte a un ventaglio di possibilità numerosissime e molto complesse.

Affinché sia possibile valutare le forme d’investimento più coerenti con il proprio profilo d’investitore, è necessario valutare alcuni elementi base quali:

☛  Gli obiettivi di investimento (protezione, reddito, crescita),

☛ L’orizzonte temporale in cui i soldi possono essere investiti prima di averne bisogno,

L’avversione al rischio,

La strategia di diversificazione ecc..

La capacità di risparmio e il patrimonio accantonato

Solo dopo aver proceduto a identificare e quantificare queste variabili, si può pensare alle modalità di allocazione del proprio denaro. In tale processo si concretizza l’attività di consulenza, la quale facendo un grande sforzo di sintesi si compone dei seguenti servizi:

 

Costruzione e gestione di un portafoglio

Protezione attraverso coperture assicurative

Copertura previdenziale e gestione del TFR

Servizi per pianificare la successione

Soluzioni per il credito

Gestione della liquidità

 

Ma vediamoli nel dettaglio:

 

Costruzione e gestione di un portafoglio

Un risparmiatore che intende investire il suo capitale ha davanti a sé tre le strade percorribili:

Investire direttamente sul mercato (comprando titoli azionari o obbligazionari), rivolgersi a servizi di gestione individuale (gestioni patrimoniali) oppure optare per un servizio di gestione collettiva del risparmio (fondi d’investimento e ETF).

  • Azioni e obbligazioni: Sono titoli singoli, comprandoli si assume una posizione su un andamento dell’azienda in cui si investe, ma con logiche differenti.

 

Le azioni sono un titolo di “proprietà” e quindi seguono l’andamento dell’azienda sia per quanto riguarda i guadagni che le perdite.

Le obbligazioni sono un prestito che deve essere restituito con gli interessi: chiaramente anche in questo caso ci sono rischi, uno su tutti il fallimento dell’emittente.

Va da sé che, come regola generale, ma ancor più quando si comprano singoli titoli, è particolarmente consigliabile disporre di informazioni puntuali che vanno accompagnate da analisi, stime, andamenti di settore, grafici e documentazione pubblica.

 

  • ETF: Sono strumenti passivi che replicano l’andamento di un indice di azioni o di obbligazioni. Perciò comprando un indice l’investitore può diversificare molto, riducendo rischi e oneri di commissione.
  • Fondi d’investimento: Si tratta di un paniere di titoli, il patrimonio complessivo del fondo è rappresentato dal suo numero di quote totali. Il risparmiatore partecipa ai proventi e alle spese del fondo in proporzione alle quote che detiene. A capo del fondo vi è il gestore e il suo team che in base all’andamento e alle prospettive del mercato compie delle scelte in termini di selezione dei titoli da detenere nel paniere del fondo. I vantaggi dei fondi sono simili a quelli di un ETF (quindi maggiore diversificazione e riduzione dei rischi e dei costi rispetto dall’acquisto diretto dei titoli) e inoltre, nel caso dei fondi, l’investitore riceve anche una gestione attiva e professionale.
  • Gestioni patrimoniali: Si compongono di strumenti finanziari classici come azioni, obbligazioni e quote di fondi d’investimento, ma al contrario dell’investimento in fondi in cui la gestione è collettiva, nelle gestioni patrimoniali questa è individuale; pertanto la soglia per accedere a questo tipo di servizio è di solito più elevata.

 

Protezione attraverso coperture assicurative

Le assicurazioni sono il modo in cui possiamo evitare che il caso ci condizioni inevitabilmente l’esistenza. Esse possono essere legati ad un evento legato alla vita umana (caso vita, morte e sopravvivenza), all’esigenza di proteggere il proprio capitale (polizze a gestione separata con capitale garantito, o polizze rivalutabili o unit-linked), o garantire il risarcimento di un danno (polizze ramo danni).

 

  • Tutela del patrimonio: Si comprende la copertura sia dei danni che l’assicurato e i suoi familiari potrebbero provocare a terzi, con conseguenti obblighi di risarcimento (ad esempio RC del capofamiglia) sia dei danni che terzi potrebbero arrecare al patrimonio dell’assicurato e dei suoi famigliari (ad esempio l’assicurazione dell’abitazione copre l’incendio, il furto ecc).
  • Tutela della persona: Si tratta di polizze che coprono dagli eventi spiacevoli legati alla vita della persona: polizza malattia e infortuni, perdita di autonomia e caso morte
  • Assicurazioni con componenti finanziarie: Sono contenitori finanziari con particolari caratteristiche: sono impignorabili, insequestrabili, esenti da tasse di successione, e consentono di designare un beneficiario anche fuori dall’asse ereditario.
  • Ve ne sono diverse tipologie, le più comuni sono:

 

  • Le Polizze rivalutabili: il capitale viene investito in una gestione separata, cioè un comparto separato dal resto del patrimonio della compagnia che emette la polizza e che quindi non segue i destini di essa. Offre un rendimento minimo garantito, o più frequentemente la garanzia che le risorse date in gestione non avranno un rendimento negativo.
  • Le unit linked: non hanno garanzie di rendimento minimo garantito ed è possibile che siano consigliate anche a chi ha un profilo di rischio alto. La loro durata è di solito pari alla vita dell’assicurato con possibilità di rimborso di capitale con penali nei primi anni di vita della polizza.

 

Copertura previdenziale e gestione del TFR

Le pensioni sono costantemente oggetto di manovre. Ma se c’è una cosa che è sembra essere certa, a giudicare dal succedersi degli interventi normativi, è proprio l’incertezza della prestazione pensionistica obbligatoria. Per tanto sembra sempre più urgente costruirsi una pensione alternativa e pensare alla destinazione del TFR.

 

  • Fondi pensione e Piani Individuali Pensionistici: sono strumenti di investimento a scopo previdenziale, possono raccogliere il TFR dei lavoratori o versamenti liberi in una o più soluzioni. Si affiancano ai Fondi pensione aziendali o di categoria i quali delegano la gestione del proprio patrimonio a un intermediario.

 

Servizi per pianificare la successione

l passaggio generazione è una questione tanto sentita quanto delicata. Tra gli strumenti ad hoc per pianificarlo abbiamo a disposizione PirMandati fiduciari ordinari e Trust.

 

  • Pir: Piani di risparmio a lungo termine, possono prendere la forma di fondi d’investimento, gestioni patrimoniali, contratti assicurativi, titoli. Se si rispettano in quantità, qualità, durata i requisiti previsti dalla legge danno diritto a vantaggi fiscali utili anche in ottica di successione.
  • Mandato fiduciario: Garantisce un certo grado di riservatezza sul proprio patrimonio in quanto tramite l’incarico fiduciario la società incaricata riceve la proprietà formale dei beni e opera secondo le istruzioni del fiduciante.
  • Trust: Il trust riceve la proprietà effettiva dei beni del disponente e se ne occupa secondo le disposizioni di quest’ultimo.

 

Soluzioni per il credito

  • Costituiscono l’altra faccia dell’intermediazione finanziaria, e vengono proposti in ottica di completezza del servizio offerto. Gli strumenti principali sono i mutuiprestiti personalileasing e fidi garantiti da titoli (o aperture di credito in conto corrente).

 

Gestione della liquidità

Tenere il proprio denaro “sotto il materasso” non rappresenta una scelta né sicura né percorribile. Sempre di più i conti correnti rappresentano un contenitore di servizi indispensabile per la nostra quotidianità: consentono di prelevare, versare, accreditare stipendi e pensioni automatizzare pagamenti, disporre di linee di risparmio che assicurano una remunerazione minima, e tanto altri.

 

  • Conto corrente e conto deposito: Si tratta di strumenti per la gestione del budget quotidiano o annuale e servono ad avere a disposizione delle somme per un breve periodo. A questi strumenti di liquidità andrebbe devoluta solo una piccola parte del proprio patrimonio: l’equivalente di pochi mesi di stipendio, in quanto i tassi d’interesse offerti dalla liquidità sono generalmente inferiori (considerando anche le spese) alla perdita di valore dovuta dall’inflazione.

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