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Come valutare la fase del ciclo economico in cui ci si trova

Come valutare la fase del ciclo economico in cui ci si trova

Come valutare la fase del ciclo economico in cui ci si trova

 

I sistemi economici sono caratterizzati dalla presenza ineliminabile di cicli economici, cioè fenomeni di breve periodo che riguardano l’alternarsi di fasi di flessione (recessione) e di crescita (espansioni) di un’economia, ricorrenti ma non periodiche, attorno al suo trend di lungo periodo.

 

Le fasi del ciclo economico

Per individuare le diverse fasi cicliche usualmente si fa riferimento all’andamento del Pil reale, sebbene in realtà all’oscillazione del Pil reale corrispondano oscillazioni di altre variabili macroeconomiche, per esempio l’occupazione, i consumi privati, gli investimenti privati e i prezzi che possono avere andamento pro-ciclico e anti-ciclico.

Il ciclo economico si compone di 4 fasi:

  • Crisi: individuabile nel punto di minimo del ciclo economico, nonché da una crescita negativa di almeno due trimestri consecutivi.
  • Espansione: rappresentata da un’inversione di tendenza, in seguito ad una fase di crescita negativa.
  • Boom: caratterizzato dalla crescita del sistema economico ed individuabile nel punto di massimo del ciclo economico.
  • Rallentamento: speculare alla fase di espansione, consiste in un’inversione i tendenza in seguito ad una fase di crescita positiva.

Poiché il ciclo economico è un fenomeno che riguarda l’intera economia, la sua determinazione e l’individuazione delle sue diverse fasi viene effettuata sulla base di una molteplicità di indicatori macroeconomici.

 

 Gli indicatori del ciclo

Un indicatore economico è semplicemente una statistica economica che indica come sta andando l’economia e cosa si presume farà nel prossimo futuro. Tali informazioni possono essere utilizzare per prendere delle decisioni d’investimento.

Se per esempio un insieme di indicatori indica che l’economia sta migliorando o peggiorando è possibile decidere di tenerne conto nella mia strategia di investimento.

Gli indicatori economici possono avere 3 differenti relazioni con l’economia e a seconda di queste saranno categorizzate come:

Ciclici: sono indicatori che si muovono nella stessa direzione dell’economia, per cui se quest’ultima va bene il loro valore cresce, mentre in una fase di recessione decresce (il prodotto interno lordo, o PIL, ne è un esempio tipico);

Controciclici: sono indicatori che si muovono in direzione opposta a quella dell’economia, come ad esempio il tasso di disoccupazione, il quale aumenta quando l’economia peggiora e diminuisce quando migliora;

 

Ma soprattutto, come vedremo tra poco gli indicatori economici possono essere anticipatoricoincidenti posticipatori nei loro cambiamenti rispetto al cambiamento dell’economia nel suo insieme.

 

Gli indicatori Leading o anticipatori

Per tutti i principali Paesi, esiste un indice che raggruppa i principali indicatori anticipatori (Leading Economic Index), comunicato con cadenza mensile. Gli indicatori economici “anticipatori” (detti anche leading) sono utili come predittori a breve termine – da 6 a 9 mesi nel futuro – dell’economia e includono: 

 

  • Tassi d’interesse
  • Prezzi azioni, fiducia imprese, abitazioni
  • Credito al consumo, le immatricolazioni, ordinativi a imprese e vendite

 

Tra gli indicatori statistici leading più usati c’è il Citigroup economic surprise index, il Purcharing manager index e l’Eurocoin

 

 

Gli indicatori Coincident

Gli indicatori coincidenti sono semplicemente quelli che si muovono contemporaneamente – o quasi – all’economia. Un indicatore coincidente può essere usato per identificare le date dei picchi (dopo che si sono verificati) nel ciclo economico.

 

PIL

  • Tasso di disoccupazione
  • Produzione industriale
  • Ordini all’industria
  • Salari orari del settore manifatturiero

 

Gli indicatori Lagging o posticipatori

Ossia indicatori che svoltano dopo che la condizione economia generale ha cambiato direzione, confermando un’inversione di tendenza del ciclo già avvenuta

Come ad esempio:

  • I posti di lavoro sono disponibili dopo 3 mesi
  • La crescita nei salari e nel costo del lavoro unitario
  • Seguono la produttività, la disoccupazione e l’inflazione circa entro 6 mesi
  • Investimenti, gli arretrati e le scorte che hanno un picco dopo circa un anno

 

Come si integrano

L’osservazione svolta dagli indicatori leading preannuncia quindi una svolta del ciclo economico che dovrebbe trovare conferma negli indicatori coincidenti e infine una definitiva consacrazione da quelli laggins.

Individuare il vero punto di svolta non è né automatico né semplice considerando che possono fornire segnali discordanti.

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