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Come e perché siamo caduti nella trappola della liquidità

Come e perché siamo caduti nella trappola della liquidità

Come e perché siamo caduti nella trappola della liquidità

Ci troviamo in un decennio di tassi a zero, crescita stagnante e bassa inflazione: l’economia mondiale è quindi caduta nella trappola della liquidità, ma cosa possiamo fare?

Cos’è la trappola della liquidità

La trappola della liquidità si realizza quando le famiglie e imprese sfiduciate preferiscono ridurre le spese e detenere denaro sotto forma di risparmi e depositi infruttiferi, invece di consumare o investire alimentando l’economia.

In tale situazione i tassi di interesse si trovano a livelli particolarmente bassi e le politiche monetarie espansive smettono di avere effetti positivi sull’economia reale in quanto non sono più in grado di stimolare la domanda aggregata. Anzi, stampare cartamoneta, incrementa soltanto il desiderio degli individui di detenere ulteriormente contanti.

 

 

All’origine del concetto di trappola della liquidità

La trappola della liquidità è un termine coniato dal celebre economista John Maynard Keynes negli anni ’30 del secolo scorso. Nel pensiero di Keynes l’economia consiste in flusso circolare di denaro in cui la spesa di un individuo diventa parte dei guadagni di un altro individuo e la spesa di un altro individuo diventa parte dei guadagni del primo. Di conseguenza se al contrario un individuo spende meno, questo finisce per peggiorare la situazione di qualcun altro, che a sua volta ridurrà le spese.

Si creerebbe così un circolo vizioso: il declino della fiducia delle persone fa sì che spendano di meno e accumulino più denaro, e questo riduce ulteriormente l’attività economica.

Dunque questa sarebbe l’origine di una recessione vi sarebbe l’aumento del risparmio e la riduzione della spesa. Al fine di evitare che tale recessione sfugga di mano, la banca centrale aumenta l’offerta di moneta ed abbassa i tassi di interesse nella speranza che i consumatori aumentino la propria fiducia nei mercati spendendo il denaro che hanno o richiedendone in prestito, ristabilendo così il flusso circolare del denaro.

 

Perché oggi ci troviamo in una trappola della liquidità?

In realtà, contrariamente alla teoria appena espressa, i recenti tassi di interesse pari a zero o addirittura negativi, che in teoria avrebbero dovuto incentivare la ripresa economica stimolando gli investimenti e l’occupazione non hanno affatto rilanciato il sistema economico, anzi hanno avuto come conseguenza Il rendimento dei principali titoli di stato europei nullo e un maggiore desiderio dei risparmiatori di rifugiarsi nella liquidità.

 

Come uscire dalla trappola della liquidità?

Se la politica monetaria è inefficace, la ricetta keynesiana classica suggerisce di stimolare l’economia attraverso la politica fiscale, e più precisamente una riduzione di tasse o un aumento di spesa pubblica possono riavvicinare il reddito al livello di pieno impiego. Tale soluzione che sarebbe ovviamente ben vista da ogni cittadino, sembra però poco praticabile, quindi che fare nel proprio piccolo per far ripartire l’economia? Risparmiare sì, ma anche investire.

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