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Investimenti socialmente responsabili: investire con etica

Investimenti socialmente responsabili: investire con etica

Investimenti socialmente responsabili: investire con etica

Mentre una volta la scelta di un prodotto o di un servizio era basata soprattutto sul rapporto qualità/prezzo e sulla performance, oggi questo, pur essendo ancora rilevante, non è più sufficiente: vi è sempre di più un’attenzione alla componente sociale e valoriale che tale prodotto esprime e questo sia perché ci piace pensare di star contribuendo fattivamente ai cambiamenti positivi, in atto nella nostra epoca, sia per mero utilitarismo, in quanto sappiamo che un ambiente più sostenibile ci porta a mangiare più sano e a respirare aria più pulita.

 

Il mondo della finanza si adegua nell’offerta di strumenti

Sono moltissime le aziende che stanno convertendo i propri processi per far fronte alla domanda di prodotti più sostenibili, e anche la finanza segue lo stesso trend; d’altra parte le persone hanno lo stesso sistema di valutazione sia quando propendono per un acquisto al supermercato sia quando condividono con il proprio consulente di far confluire i propri risparmi verso un prodotto finanziario con determinate caratteristiche.

 

Pertanto l’approccio socialmente sostenibile può essere integrato all’interno di una strategia d’investimento in due modi:

 

 

  • Investimenti ESG
  • Investimenti IMPACT

 

La grande differenza tra i due è che gli investimenti Esg sono soluzioni finanziarie che si concentrano genericamente su titoli di imprese che rispondono a criteri si sostenibilità, mentre negli Impact investing vi è una precisa intenzionalità a portare una soluzione per una sfida sociale o ambientale: ad esempio in Italia tale modalità di investimento sta aiutando l’accesso al credito di piccole, medie e micro imprese ed il social housing. Ma sono presenti anche temi di più ampio spettro come quello della sanità, delle cure innovative e del sostegno all’alimentazione biologica.

 

…ma non ancora nella profilazione dei clienti

Dal momento che è sempre più evidente che la richiesta di investimenti sostenibili non sia una moda, ma una necessità sentita da una platea sempre più ampia di investitori, è auspicabile avere evidenza delle volontà degli stessi anche in sede di profilazione.

Per questo sarebbe bene integrare domande contenenti le preferenze da un punto di vista, appunto, sociale e ambientale all’interno del questionario mifid2: ossia il modulo contenente quella serie di domande che l’intermediario finanziario sottopone al cliente in modo da poter successivamente elaborare una proposta d’investimento consona al suo profilo.

 

Il futuro della dimensione sociale

Le variabili sociali e ambientali sono imprescindibili in un processo di investimento solido, pertanto vanno tenute nella massima considerazione attraverso anche un monitoraggio periodico nel tempo: l’approccio dev’essere genuino e continuativo, altrimenti si crea addirittura ulteriore disaffezione.

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